Con la giornata di ieri, domenica 23 settembre, si conclude questo bella manifestazione del Jaguar Neil Pryde Racing al Circolo Surf Torbole.
Nonostante le ottime previsioni (bisogna però sempre ricordarsi che le previsioni non sono certezze…) ieri l’Ora è stata ancora più leggera del giorno prima. Poco importa perchè con la RS:One si può iniziare a gareggiare dai 4 nodi!
Questa volta i regatanti hanno dovuto confrontarsi con un percorso più stretto, con il primo bordo praticamente di poppa (difficilissimo) per poi arrivare fino davanti al CST e risalire di bolina fino alla partenza e rifare un altro giro.
Le posizioni al vertice non sono cambiate e Andrea Ferin vince nuovamente la classifica Senior (e si aggiudica la Jaguar ancora per un’altra settimana), il papà Ezio Ferin vince la classifica Master (anche per lui una Jaguar per due settimane… tecnicamente in famiglia avranno una splendida Jaguar per 4 settimane!!!!!!), mentre la classifica Espoir viene vinta da Jozef Masseroli e quella femminile dall’olimpionica (Londra 2012) Diana Detre.
Ecco alcune foto della due giorni di Torbole by Roberto Vuilleumier.
Dopo la linea di partenza… nessuna regola in gara! Ma tutti gli atleti si sono comportati bene!
… ma anche macchine più utilizzabili per noi!
Iscritte alla gara anche molte ragazze… e molto carine!
Il Campione del Mondo Freestyle 2011 Steven Van Broeckhoven si è divertito anche lui con la RS:One.
La spettacolare night session con i led sulle vele!
Il podio Senior del Day 1: Ferrin, Heidegger, Calò.
Il podio Senior del Day 2: Ferrin, Prati.
Arrivederci al prossimo appuntamento!
I commenti sono chiusi.
Il dado è tratto… dopo aver lanciato l’idea “Vinci lR...
Mattia Fabrizi ci aggiorna su quello che sta accadendo nella per ora poco v...
In occasione dell’imminente Grand Slam di Coluccia, iniziano ufficial...
Sembra proprio che photo contest siano di moda in questo periodo. Ebbene si...
Proprio ieri sera abbiamo ricevuto un messaggio da parte di Robby Naish che...
Mattia Fabrizi è l’unico rider italiano presente alla tappa in Russi...
Giunti a ventiduemila miglia dalla Terra il pilota automatico aumentò prog...
Nulla questa mattina faceva intendere che sarebbe stata un’intensa gi...
Nonostante le previsioni decisamente poco promettenti per i venti termici d...