Il trailer del nuovo video diretto da Florian Jung con Boujma Guilloul, Robby Swift e Camille Juban: Don’t Let Go.
Il video finale sarà in distribuzione dalla prossima settimana… giusto in tempo per i regali di Natale.
DON’T LET GO -Trailer from DONT LET GO on Vimeo.
Rider: Boujma Guilloul, Robby Swift, Camille Juban, Flo Jung e altri.
Location: Maui, Marocco, Europa, Guadalupa, Cile e altre ancora…
Con il supporto di: Fiat Freestyle Team, Mystics, Gun Sails, Long Horn, Quatro International, O’neill, G- Shock.
Maui, Haleakala don’t let go filming
Di Flo Jung
Realizzare un lungometraggio di windsurf non è assolutamente un’impresa facile. Ci vuole davvero un sacco di dedizione per riuscire a motivarti a seguire un progetto per più di un anno, per poi vagliare tutti i filmati per ottenere un film di meno di un’ora, rischiando anche di rimetterci i tuoi soldi per andare nelle location e per il materiale.
Il desiderio di produrre un film mi frullava per la testa da un bel po’. Durante un giorno senza vento alla gara di coppa del mondo di Capo Verde a novembre 2010 mi sono finalmente seduto giù assieme a Boujmaa, Camille e Robby Swift ed abbiamo fatto un po’ di brainstorming riguardo ad un possibile film. Le proposte erano davvero interessanti e le nostre visioni si sono riunite e così abbiamo deciso di iniziare le riprese a primavera 2011 a Maui, mentre facevamo i photoshoot per i nostri rispettivi sponsor. Tutto era già pronto, siamo riusciti a tirare su un po’ di budget, organizzato una piccola crew e abbiamo cominciato le riprese. Il titolo “Don’t let go” ci è venuto in mente in modo da aver un significato e un’interpretazione ambigua. Non mollare mai il proprio materiale nè quando vieni frullato dalle onde o provi nuovi trick ed anche non smettere mai d’inseguire i tuoi sogni e continua ad inseguire i tuoi obiettivi.
Da quel momento in poi il progetto si sarebbe chiamato ufficialmente “DONT LET GO”.
Robby Swift
Dopo qualche anno Boujmaa ha rischiato di morire provando un triplo forward. C’è voluto qualche mese prima che si riprendesse e nel frattempo noi stavamo cercando di trovare un po’ di supporto dai nostri sponsor, in modo da poter organizzare le prossime riprese nelle nuove location.
Quando finalmente Boujma si è rimesso in piedi ci siamo messi a filmare alla grande, sfruttando al meglio il mese intero alle Canarie per le varie gare di coppa del mondo, per poi andare a in Marocco. Appena anche Manuel Grafenauer si è unito a noi come nuovo director e cameraman, eravamo veramente motivati e volevamo riprendere con onde grosse in uno degli spos locali di cui solo Boujmaa è a conoscenza. Questa volta, sembrava che la fortuna fosse girata dalla nostra parte. Eravamo davvero contenti con le condizioni che avevamo trovato e anche le riprese erano andate bene. L’atmosfera era davvero ottima, sia in acqua che fuori.
Dopo poco, però, ecco che c’è stato un altro intoppo. Dopo qualche giorno dall’essere tornati dal Marocco, ho ricevuto una mail di Robby in cui mi diceva che si era rotto la caviglia in Cile. Ancora una volta, ecco che tutta l’organizzazione dei mesi successivi è cambiata in un batter d’occhio, in quanto Robby sarebbe stato KO per almeno 6 mesi.
Le cose sono perfino peggiorate qualche settimana dopo la tappa di Coppa del Mondo a Klitmoller. Dopo un atterraggio pesante mi sono rotto il ginocchio e anch’io ho raggiunto gli altri in ospedale, diventando convalescente come il mio amico Swifty. Abbiamo ricominciato a riprendere questa primavera a Maui, cercando di finire almeno quella sezione.
Alcuni ci hanno perfino preso in giro riguardo all’essere sempre infortunati ed hanno cominciato a dire che il film portava sfortuna. Niente di vero, ovviamente, ma dopo una settimana, Boujma si è rotto un piede. Stavamo cominciando a pensare di cambiare il titolo, o magari di chiedere una sponsorizzazione ad un ospedale. Ogni anno ci toccava sederci ad un tavolo a fare i conti e ripianificare tutto da zero. Almeno siamo riusciti ad avere delle buone riprese di Maui e siamo riusciti ad affrontare la situazione con un sorriso.
Ora che siamo più o meno tutti ok, siamo più motivati che mai a completare il nostro progetto. Se non dovesse succedere più nessun imprevisto negativo, dovremmo riuscire a finire il tutto verso autunno 2012. Altrimenti, ci potrebbero volere ancora un paio d’anni, ma in ogni caso non molliamo!
Camera crew, Manuel Grafenauer
Intervista a Robby Naish:
Quando abbiamo chiesto a Robby Naish di rilasciarci qualche intervista per il nostro nuovo film, ha accettato senza pensarci due volte. Robby è davvero super professionale, ed ha fatto ogni singola scena perfetta al primo tentativo. Già durante l’intervista si vedeva quanta passione pompasse nelle vene di quest’uomo. Dopo aver finito e spenta la telecamera, Robby ci ha detto: “Ragazzi, sono davvero contento che ci sia ancora qualcuno così motivato e così voglioso di promuovere il windsurf. Posso solo immaginare quanta dedizione e passione ci voglia per superare le difficoltà nel produrre un DVD di windsurf, specialmente in questo periodo”. Poi ha fissato per terra per un po’, e si è detto tra se stesso: “È uno sport troppo bello”. Ci ha poi guardato in faccia, sorridendo, per poi mettersi il trapezio e correre in spiaggia per andare a testare il materiale da freeride con 12 nodi di vento.
La convivenza con Boujma:
Il primo viaggio che ho fatto con Flo è stato nel settembre 2011. Abbiamo preso un aereo per andare in Marocco a fare una visita a Boujma, surfando un po’ nel suo home spot Moulay. È stata un’esperienza davvero eccezionale vivere con lui, conoscere i suoi amici, bere il thè alla menta, mangiando Tagine con le dita, e se Boujma deve andare in moschea a pregare, il surf non esiste più, neanche se le onde pompano come mai. Boujma è uno dei ragazzi più pazzi, divertenti ma anche professionali con cui abbia mai lavorato. Essendo un pazzo, trova spesso e volentieri il tempo per fare alcuni dei suoi tipici scherzi da burlone, sia in acqua che fuori. Lavorando con lui ho scoperto cosa significa iniziare a lavorare con un collega che non conosci nemmeno per poi salutarlo con rammarico a fine vacanza, sapendo che non rivedrai mai il tuo amico abbastanza presto.
Photoshoot a Maui:
Quando Flo mi ha detto che mi voleva far andare a Maui assieme a loro per il progetto non potevo crederci. Ero davvero al settimo cielo. È tutta la vita che sento storie di questa piccola isola dispersa nell’Oceano Pacifico, ed ora finalmente avevo un biglietto per volarci e filmare assieme ai ragazzi.
Flo è venuto a prendermi all’aeroporto e dopo mezz’ora in macchina sono finalmente arrivato su questa spiaggia dove ho visto un ragazzo camminare che assomigliava proprio a Kai Lenny. Sull’erba lì vicino poi ho visto un altro tipo che assomigliava a Robby Naish. Erano proprio Kai Lenny e Robby Naish. E la spiaggia era Ho’okipa. Non era un sogno. Era tutto vero. Il punto in cui tutto è nato. Per quasi tutte e tre le settimane sono stato o sulla montagnetta a filmare da terra, oppure in acqua con il mio waterhousing davanti alle rocce di Ho’okipa, o perfino filmando dall’elicottero. Adoro veramente filmare dall’acqua, perchè sei proprio nel bel mezzo dell’azione. È un po’ come un film di guerra se in aria c’è un elicottero, ci sono 20 persone che riprendono da terra ed altrettanti in acqua, tutti con un unico obiettivo: fare la foto più bella del giorno, e magari anche della loro carriera. Quello che abbiamo fatto per DLG è stato molto diverso rispetto agli altri viaggi windsurfistici a cui ho partecipato. Al di fuori dell’azione mozzafiato, abbiamo anche fatto un sacco di riprese di natura e paesaggi mozzafiato, ed ho perfino incontrato e filmato alcuni dei miei eroi di giovinezza come Josh Stone e Robert Theriteau, e sono riuscito ad uscire ad Hookipa da solo. Lavorare assieme a windsurfer professionisti durante il periodo dei photoshooting a Maui non è per niente facile. Ognuno ha i suoi impegni personali e c’è un sacco di pressione sia per i rider che per i ragazzi dietro all’obbiettivo. Alla fine del giorno vuoi solo che sia saltata fuori la foto che volevi, quella che volevano i tuoi sponsor e che rende il tuo lavoro utile. Gli scherzi come la manovra del giorno appena finisce la batteria o si riempie la memory card possono diventare vere e proprie tragedie. Questi ragazzi rischiano la loro salute e il loro materiale per fare il meglio che possono davanti ad un obbiettivo e quindi non ci si può assolutamente permettere di sbagliare, quindi ero ancora più concentrato che di solito, specialmente essendo qui a Maui.
Le riprese a Marrakesch:
Dopo aver passato quasi due settimane assieme a Boujma nei dintorni d’Essaouira era ora di tornare a casa. Con oltre 500GB di video da guardare in saccoccia, ho preso un taxi verso Marrakesch, per filmare un po’ di tipico lifestyle Marocchino. Marrakesch è davvero un posto eccezionale.
Robby Swift
“Invece di chiamarsi “Don’t Let Go” (non mollare), il titolo appropriato del film avrebbe dovuto essere “Should have let go!” (avresti dovuto mollare). La crew di questo lungometraggio è stata afflitta dagli infortuni cercando di fare utti gli ultimi trick più grossi per le riprese, spingendo troppo per la telecamera. Già dall’inizio, appena Flo ha avuto l’idea di realizzare questo progetto, si è fatto male alla caviglia durante la tappa di coppa del mondo a Cabo Verde. Flo poi si è rimesso e Boujma a momenti si ammazza provando il triplo forward qui a Maui. Durante quell’estate abbiamo fatto delle buone riprese e performance durante le tappe delle Canarie, stranamente senza infortuni! Appena sono andato in Cile, però, mi sono rotto la caviglia in maniera veramente brutta e mi hanno dovuto operare. Sono riuscito ad andare a Klitmoller per la tappa di coppa del mondo, solo per commentare, ancora in stampelle, giusto per annunciare alla security in spiaggia che Flo si fosse rotto un ginocchio all’atterraggio da un backloop gigantesco.
Dopo Sylt ci siamo un po’ separati ed io sono tornato a Maui per fare la mia riabilitazione, mentre Flo faceva la sua in Germania. Finalmente in aprile siamo riusciti a rientrare in acqua insieme e siamo riusciti a riprendere bene per un po’ di giorni, poco prima che Boujmaa si rompesse la caviglia, esattamente come me.
Ora siamo tutti in ripresa, quindi speriamo di essere operativi per quest’estate alle Canarie per cercare di tirare su il nostro ranking, per poi filmare un bel po’ per la sezione europea del film. Abbiamo comunque dei video da paura, con manovre eccezionali, e non vedo davvero l’ora di vedere il risultato finale sullo schermo di un cinema!”.
Camille Juban
“Più di un anno fa, Flo mi ha illustrato la sua idea di fare un film che esortasse tutti, rider e non, a non mollare mai. “Dont let go”. Questo non sarà solamente un altro video con azione da paura in condizioni perfette, è più impostato come un vero e proprio documentario della vita di un pro-windsurfer, che gira il mondo tra alti e bassi per inseguire i propri sogni. Spero vi piaccia.”
Boujma Guilloul
“Questo è il primo vero progetto video in cui sia stato coinvolto così in prima persona, quello che tutti aspettano e sognano, quello che resterà nella storia del windsurf, dell’action, che rappresenta il vero lifestyle, emozioni, musica, ed elementi che permetteranno a questo DVD di fare venire la pelle d’oca per l’emozione. Tutti questi elementi, ovviamente, in una cornice di condizioni perfette e manovre da paura, quindi non sarà uno di quei DVD che guardi una volta sola, ma lo consumerai a furia di rivederlo. È stato davvero difficilissimo per noi riuscire a trovare un minimo di budget, anche quel minimo necessario per realizzare il progetto come lo avevamo pensato. Ci muoviamo tutti insieme per il mondo, col materiale da windsurf e fotografico, limitando al massimo le spese ed i comfort. Non parliamo poi degli infortuni. Sembra quasi che fossimo maledetti. Ma alla fine fa tutto parte della storia… Flo ha avuto 3 infortuni dall’inizio delle riprese, mentre io e Swifty due molto seri a testa. L’idea ci è venuta durante la piatta al contest di Capo Verde a novembre, dove Flo non ha perso tempo cominciando a riprendere da subito. Ci siamo poi rivisti a Maui, parlandone più seriamente e pianificando il tutto meglio, ed ecco che dopo un paio di location di ripresa stavamo andando alle gare di PWA, per riprendere e gareggiare… Penso di aver già delle “Session d’oro” sull’HD, e non vedo l’ora di vedere la parte del Marocco dopo l’editing. Controllate la nostra pagina di facebook per gli ultimi updates www.facebook.com/DLGWindsurf e stay tuned!”.
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