Iniziamo con questa news a seguire l’Euro Windsurf Furgo Tour di due ragazzi, in arte il Panda e il Bocia, che hanno l’ambizioso progetto di girovagare l’Europa arrivando fino alle Canarie con il loro furgone e autofinanziandosi con la loro musica… per poi tornare verso aprile in Italia.
Lo spirito di questo viaggio potrebbe rappresentare i desideri di molti di noi… questi due ragazzi hanno deciso di seguire le loro due passioni, la musica e il windsurf, senza farsi troppe domande e soprattutto senza darsi troppe risposte… e sono partiti! Noi li seguiremo in questa avventura e pubblicheremo i loro articoli appena avranno modo di mandarci qualche cosa… In bocca al lupo ragazzi!
TESTO DI Filippo e Luca
Eccoci finalmente alla partenza, direzione Lanzarote, Isole Canarie; quello che sembrava uno scherzo ormai diventa realtà… e una volta lanciato il sasso non si può nascondere la mano!
È sabato, parto quindi alla volta del nostro amato/odiato laghetto, dove recupero Luca e dove la crew ci aspetta per darci l’arrivederci con una serata “delle nostre”!
L’indomani le cose da fare prima di partire sono ancora un sacco, e, complice anche una bottarella di vento al Pra, l’orario effettivo di partenza slitta alle 7 di sera, direzione Carro, Francia, dove è previsto un leggero SE.
Purtroppo arriviamo verso mezzogiorno, gente ancora in acqua ma il vento sta mollando, niente da fare. Decidiamo comunque di rimanerci, per il giorno dopo danno un po’ di mistral, ma il peggio deve ancora venire. Mentre siamo tranquilli e soddisfatti della nostra “camperizzazione” si mette a piovere… e mica poco! Costruiamo quindi la nostra tenda modello “beduini del deserto” e cerchiamo di resistere a vento, pioggia battente e freddo! Nonostante la nostra trepidante attesa il vento non arriva ancora e decidiamo quindi di muoverci verso sud, sperando in condizioni climatiche più miti.
Arriviamo quindi a Grussain, zona Leucate, spot famoso per lo speed, e infatti riusciamo a strappare la prima uscita su acqua piattisssssssima e vento forte da terra da 4.2, comunque divertente e necessaria per il morale! Il freddo però si fa sentire e decidiamo di proseguire verso la Spagna, direzione Pals, spot che abbiamo scoperto dai frequenti report di Mat, un italiano local di Barcellona che ringraziamo tantissimo per la disponibilità!
La mattina sembra tutto perfetto, i local sono simpatici e gentili, c’è il sole, c’è vento da 4.2-4.7 e ci sono belle onde…e allora dentro!
Per un’oretta circa le condizioni sono perfette, direzione side-sideoff, poca gente in acqua, sole e ricordo anche 5 giri su una stessa onda!
Il vento però decide di ricordarci che è comunque lui che comanda, facendo arrivare raffiche fotoniche e facendo diventare la 4.2 ingestibile!
Usciamo quindi e, rintanati in furgo col riscaldamento a palla, aspettiamo che l’ira di Eolo si plachi, anche se continuiamo a vedere gente armata di 3.5 uscire dall’acqua con facce a dir poco sconsolate!
Aspetta che ti aspetta verso le 3 del pomeriggio riusciamo a fare ancora un ora e mezzo di wave riding e qualche big cappottone! Insomma uscita da sorriso a 36mila denti!
Le prev danno nord-nord ovest leggero anche per i giorni seguenti, aspettiamo fiduciosi ma riusciamo solo a prendere qualche onda con il surf e niente più.
Gli spot intorno a Pals sono diversi e lavorano tutti con Tramontana-Maestrale, e prima di muoverci verso Barcellona riusciamo a strappare un’altra uscitina a El Port de la Selva, spot più a nord di Pals. Questo è lo spot che lavora per primo, insomma il più affidabile. Li troviamo condizioni “gardesane”, vento on shore, choppone e una nutrita schiera di surfisti locali. Uscita comunque molto divertente, anche perchè inaspettata; eravamo infatti nel polleggio post pranzo quando vediamo il vento entrare…un tizio che plana con vela piccola…si va ragazzi, rock’n'roll!
Insomma, nonostante il freddo veramente tosto (questi spot lavorano con tramontana… vento da nord!ahia!) ci siamo trovati benissimo e non mancheremo di tornare… magari non a dicembre!!!
Finite le probabili perturbe muoviamo quindi verso Barcellona, dove ci troviamo ora, e dove è il momento di lasciare le tavole asciutte, e sfoderare le chitarre!
Al prossimo report!
Filippo “the flyng Panda” e Luca “the Bocia”
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