… 242 uscite all’anno, delle quali quasi una trentina di “doppie” (il termine gergale con cui si identifica una giornata sia di Peler che di Ora)… Una statistica da fare invidia a molte delle località windsurfistiche più blasonate, anche perché la distribuzione del vento, pur se con qualche distinguo, è ben ripartita durante tutto l’arco dell’anno; questo è il lago di Garda fotografato dai numeri della statistica annuale 2012 de iParassiti, il c.d. “Paravento”, figlio a sua volta della “Planaparade”, la gara che premia ogni anno iParassiti più assidui, quelli sempre pronti a far cadere la penna sulla scrivania o parcheggiare la famiglia per correre a godersi ogni refolo di vento.
Durante il “Parassiti Party”, poi, coloro che collezionano più di 100 uscite vengono premiati ogni anno con una lycra personalizzata.
Come tutto questo sia nato, ce lo racconta l’uomo delle statistiche, “Il Supremo” gestore della classifica, colui che decreta se le uscite sono statisticamente “valide” o no, perché non basta planare, ma affinché il giorno sia statisticamente “surfabile” bisogna anche farlo secondo certe regole, surfando per almeno un’ora, e utilizzando una vela inferiore a 6 mq.
“E’ cominciato tutto per caso, quando nel 2000 conobbi i primi amici del gruppo “iParassiti”. Come molti surfisti fanno, ciascuno teneva la propria “stecca” delle uscite, e da qui ne è nata la consuetudine di gareggiare tra noi per vedere chi ne collezionava di più. A partire dal 2005, con il nostro primo sito internet, abbiamo iniziato a pubblicare questa classifica, e siccome c’era sempre chi montava la vela più grande per planare una giornata in più grazie a qualche refolo, sono nate le prime regole; da principio si trattava dunque di un giochino goliardico senza alcuno scopo. Con il passare degli anni l’associazione è cresciuta velocemente, il numero dei soci aumentava, gli strumenti informatici espandevano la platea dei nostri sostenitori e questo giochino riscuoteva consensi perché forniva informazioni reali a chi voleva sapere come era stata la giornata di vento in puro spirito “casualparassita”… Era diventato un modo divertente di erogare servizi utili al nostro sport, un approccio giocoso che contraddistingue da sempre la nostra associazione da tutte le altre.
… Insomma, si era arrivati al punto in cui non c’era vento sul Garda senza almeno un parassita pronto ad entrare in acqua…. E il fatto di far sapere agli altri che tu c’eri, mentre loro rosicavano inchiodati alle loro responsabilità… Beh… questo per noi surfisti non ha prezzo, vero?
Così, in poco tempo, mi sono trovato a gestire una mole importante di dati, diversi da quelli degli anemometri perché quei dati erano “umani”, raccontavano sì della forza del vento, ma anche di quale fosse stata la misura giusta di vela, della qualità dell’uscita (le famose “stellette”), le sensazioni di chi c’era, lo spot dove batteva meglio il vento, tutte cose che nessun dato di un anemometro o webcam ti può trasmettere.
Il successivo passo naturale è stato quello di riassumere in grafici questa montagna di numeri; i grafici rendono immediatamente il dato che rappresentano, in un colpo d’occhio si può osservare la distribuzione del vento, nonché la forza e la qualità dello stesso.
Le statistiche, tra l’altro, sono molto rappresentative perché il vento sul Garda è di natura termica, dunque il modello di distribuzione tende a replicarsi ogni anno con costanza.
Puro parassitastyle insomma, produzione di cose serie ma con alta concentrazione goliardica, perché (come dice Sado) questo non è un lavoro… anche se talvolta assorbe più tempo del lavoro stesso!
Così, se vi piace misurarvi nel freestyle con la 4,7, saprete che normalmente la metà di settembre regala un periodo favorevole alla pratica di questo stile. Se vi piace il vento forte il vostro periodo di ferie dovrà concentrarsi nella seconda metà di novembre e… non cominciate la stagione dell’Ora in giugno, perché a quel tempo il bello è già andato!
Ma attenzione… sapere dove andare, conoscere lo spot giusto, la differenza tra uscite effettuate a poche centinaia di metri di distanza l’una dall’altra… beh, questa è un’arte limitata a pochi “guru”, assidui frequentatori degli spots lacustri, attenti interpreti delle previsioni quotidiane, grazie ad anni di esperienza sul campo.
Già, perché il lago è lungo e stretto, e il vento si inclina a seconda di molteplici fattori, regalandovi uscite più o meno piacevoli in base alla direzione, la cui essenza non si riduce al mero “nord” e “sud”!
Le statistiche non possono dirvi ciò, ma potete affinare le vostre conoscenze seguendo il nostro forum alla sezione “firma la tua uscita”, che è la fonte prima di tutti i dati che poi vengono riassunti nella planaparade; magari potete iscrivervi, contribuendo voi stessi alle statistiche, ma soprattutto partecipando al divertimento assicurato!
E se qualche volta dichiaro “non valida” un’uscita, non prendetevela… io sono IlSupremo e tutto vedo
”
Il Supremo gestore della classifica
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