Il giovane Gigi Romano, Campione Italiano Slalom Juniores, sta trascorrendo un periodo in Australia e ci ha mandato questo report di una gara a cui ha partecipato.
Ormai sono quasi 2 mesi che mi sono trasferito in Australia con la scusa di andare a lavorare come istruttore di SUP in un centro RRD vicino a Melburne, e devo dire che la scelta si è rivelata davvero azzeccata, dal momento che praticamente sono uscito tutti i giorni alternando le uscite in windsurf a quelle in kite, SUP e surf, La settimana scorsa poi ne ho approfittato per andare in trasferta nella baia di Melbourne per partecipare a una long distance.
Parto da Flinders località nota per il surf vicino Phillip Island, mi fermo a casa di Dan Cole, Responsabile del Centro RRD per cui lavoro e rimedio un po’ di attrezzatura: tavola freerace (RRD Fire Storm 111) ed una sola vela da freeride senza camber, RRD Evolution 7,2. Arrivo a Breakwater, una picola spiaggia alle porte di Melbourne. 44 iscritti ed un clima di festa. Io armo la mia 7.2 e la mia unica tavola nella speranza che il vento aumenti. Veloce skipper meeting e via in acqua. Il percorso prevede partenza dalla spiaggia, bordo leggermente di bolina di circa 6 km nel bel mezzo della baia e rientro a fuoco di lasco pieno a Beacon Beach, altra incantevole spiaggia. Riesco subito a staccare il gruppo uscendo velocemente dalla insidiosa zona dei frangenti e mi lancio in prima posizione verso la prima boa, che a dirvela tutta nemmeno si vedeva da quanto era lontana. Dopo circa 4 minuti inizio a vedere la boa, continuo a mantenere un buon margine sul secondo anche se comincio a rendermi conto che mantenere il passo e il vantaggio sulla lunga distanza non è cosa così semplice con una vela freeride senza camber e una tavola freerace. Arrivo per primo alla prima boa situata davanti Melbourne, strambo e mi butto al lasco pieno verso l’ arrivo, ovviamente senza capire dove fosse (la costa è praticamente tutta uguale).
Continuo per un bel tratto fino a quando il vento comincia a calare repentinamente e mi ritrovo a dover pompare per mantenere la planata. Il secondo si chiama Ian Fox, è un ottimo slalom rider australiano e mi raggiunge non appena il vento cala, probabilmente aiutato dalla sua 8.6 e dalla sua tavola larga 85. Ironia della sorte, dopo tutti quei chilometri passati in testa con la mia attrezzatura amatoriale (ma assolutamente performante) vengo superato a 300 metri dall’ arrivo! Peccato. In ogni modo si è trattato di un evento davvero divertente che mi ha permesso di poter ritornare ad assaporare l’adrenalina della competizione e di passare una giornata di windsurf assieme a tanti rider Australiani. La gara non poteva non concludersi che col tipico barbecue australiano con fiumi di birra e premiazioni con montepremi e attrezzatura messa in palio da un local shop.
La prossima gara sarà nel New South Wales a fine febbraio, nel frattempo continuerò a fare il mio duro lavoro e ad allenarmi un po’ in wave a Philip Island nel locale centro SUP RRD.
Un saluto dal down under,
Gigi Romano
Photo credit by JODI STEVENSON |White Caps Photography