EWC 2010 BY FRANCISCO PORCELLA
ESSAOUIRA WAVE CLASSIC 2010 RACCONTATO DA FRANCISCO PORCELLA
Dopo due tappe pienamente riuscite a Fuerteventura ed alla Réunion nel 2009, il progetto Wave Classic si è rimesso in marcia per la prima tappa del 2010 in Marocco, ad Essaouira. L’iniziativa di Boujmaa Guilloul era in piena armonia col concetto proposto da JB Caste e Thomas Traversa, in cui i rider formano delle squadre e si giudicano tra di loro. Sicuramente però l’Essaouira Wave Classic non è stata una tappa come le altre, il Team Rider MaverX Francisco Porcella ci racconta come è andata:
“È stato un evento indimenticabile come tutti i Wave Classic, pieno di sorprese e anche un modo di rivedere tanti miei cari amici venuti da diverse parti del mondo. Sono arrivato a Marrakesh dalla Sardegna, assieme a Kai Katchadourian e Zane Schweitzer dopo una bella settimana nel sud, per il Chia Classic.
Dopo tre ore di macchina e un tea marocchino arriviamo a Essaouira per poi la sera andare all'opening ceremony, organizzato su una bellissima terrazza che dava sulle piccole stradine e il porto della Medina. Li abbiamo sorteggiato le cinque squadre con a capo di ciascuna un local; per puro caso sono finito nel team con Kai per continuare le nostre avventure assieme, l'altro rider sorteggiato è stato Nick Warmuth, sempre dalle Hawaii, e il nostro local era Soufian Sahli, un piccolo ragazzino bravo in acqua e molto spiritoso fuori.
Le condizioni per il contest sono state più favorevoli per saltare, con 25-30 nodi e mezzo metro di onda, una combinazione perfetta per dare a tutti la possibilità di volare. Si è viso subito che i local erano quelli da battere e hanno dato grande spettacolo, il pazzo Boujma e Fettah Lamara avevano la voglia di rischiare e far vedere a tutti che il titolo del rider più forte rimaneva a casa con i local, con tentativi di doppi Forward altissimi e nuove manovre mozzafiato.
Abbiamo avuto un paio di giorni verso la fine del viaggio con un metro e mezzo di onda, sempre a Moulay, dove ci siamo sfogati anche a surfare, in questo modo abbiamo avuto anche la possibilità di apprezzare questo posto dal punto di vista del wave riding. In 10 giorni abbiamo cambiato tre hotel uno più bello dell'altro, con gli ultimi 3 giorni trascorsi nell'hotel più bello e più costoso di Essaouira, il Sofitel, veramente di lusso. Col pulmino che ci portava ogni mattina a Moulay, dipendevamo solo dalla marea per decidere a che ora spostarci da Essaouira per andare a fare le gare.
Purtroppo il penultimo giorno mi sono preso un batterio cenando come ogni sera nei diversi ristornatini della Medina, non so se è stata colpa del Tagin o del Cus Cus, i due piatti tradizionali del Marocco, ma qualche cosa mi ha lasciato moribondo in hotel per un giorno intero, perdendo il giorno più bello del contest, e perdendo 5 chili in tre giorni. Nonostante la brutta disavventura, è stato un bellissimo trip che non mi dimenticherò mai, con una varietà di età e nomi dalle diverse parti del mondo, con non solo la parte agonistica ma diversi modi per far conoscere e coinvolgere le nuove generazioni, dalle lezioni in acqua ai bambini di Essaouira, alle cene tutti assieme con le famiglie di Moulay, tutti con lo stesso spirito e voglia di dare il massimo anche fuori dall'acqua e dare qualcosa indietro alle persone che ci hanno accolto come una famiglia nelle diverse parti del mondo dove il Wave Classic ha fatto storia. Spero sia solo l'inizio di una nuova era dove torna di nuovo lo spirito e l'amore per questo nostro sport che ha bisogno di maggiore espansione; e queste nuove idee/format possono solo aiutare.”







